Lei partecipa alla lotta… per vincere!

(Prosegue…)   La serenità, ecco la prova dell’autenticità deIla condivisione della Croce senza la quale non esiste «nessun conforto tranne la croce: Ho una gran tranquillità nell’anima, sebbene tutto vada malamente. Non può essere che una grazia di Dio, perché umanamente dovrei essere solo afflitta» (dalle lettere) .

Per riassumere quello che abbiamo detto – negli articoli precedenti – sul «vangelo della sofferenza», facciamo nostre queste parole della Salvifici Doloris (26): «E’ lui stesso ad agire nel vivo delle umane sofferenze per mezzo del suo Spirito di verità, per mezzo dello Spirito consolatore. E’ lui a trasformare, in un certo senso, la sostanza stessa della vita spirituale, indicando all’uomo sofferente un posto vicino a se. E’ Lui come maestro e guida interiore – ad insegnare al fratello e alla sorella sofferenti questo mirabile scambio, posto nel cuore stesso del mistero della redenzione».

«Con la sua sofferenza sulla croce Cristo ha raggiunto le radici stesse del male, del peccato della morte. Egli ha vinto l’artefice del male, che è Satana, e la sua permanente ribellione contro il Creatore. Davanti al fratello o alla sorella sofferenti Cristo dischiude e dispiega gradualmente gli orizzonti del regno di Dio» (Salvifici Doloris,26).

Sposa del crocifisso, vivendo e predicando il suo «vangelo della sofferenza», Teresa Maria della Croce si trova durante la sua vita nel cuore della lotta sempiterna del bene e del male.                                                                                                  Lottando contro il demonio, con la preghiera e il digiuno ma sopratutto con l’intensità della sua vita teologale, con la coscienza di condividere la Croce del Signore come sposa gelosa dell’onore dello Sposo, con il suo abbandono allo Spirito, con la ricerca continua di fare la volontà del Signore per I’avvenimento del suo Regno, lei partecipa, come donna, alla lotta che la donna sostiene contro I’antico serpente per vincere come la donna dell’Apocalisse.    (Fine)

                                                                                                                                                                          Padre Jean Sleiman

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