Alle consorelle di Chianciano

J.M.J.T

(luglio 1893)

Sempre carissime nel Signore,
non potete immaginare quanto ci ha rallegrato la lettera di suor Marianna. Quanto è buono Gesù con noi che non lo meritiamo. Quanto si deve alla carissima nostra Mamma. È stata proprio Lei! Appena ricevuto questa lieta notizia subito ho messo al corrente tutte quelle che trovavo per il Convento. Come erano contente. Quelle che non erano presenti correvano tutte ansiose per accertarsi della grazia tanto sospirata. Siamo andate tutte all’altare della Madonna per ringraziarla di gran cuore. Ora sta a noi rispondere a questo favore. Speriamo nell’aiuto di Dio, e facciamo di tutto per assecondarlo.
Mi ha fatto piacere il miglioramento di Ernesta; spero che rimanga salda nella volontà di Dio. Riguardo alla Conti, sostenete quanto avete detto. Quando cominceremo la scuola, le metteremo la tassa fissa. Riguardo al comportamento, mi raccomando: usate sempre molta prudenza. Vi mando l’occorrente per fare il tappeto per l’altare. Intorno metteteci per gallone una striscia di quella seta gialla che avete, per foderarlo adoperate questo pannicino.
Il conopeo non è disegnato, perché ci si regola meglio quando il ciborio è al suo posto. Mando la carta turchina. Vedrete che tutta la larghezza del raso non ci vuole: quel che c’è di più levatelo. Dietro al Cuore di Gesù mettete la tela.
Dell’esaminande per ora non si sa niente di sicuro, speriamo bene. Appena sapremo qualche cosa, vi scriveremo. Qua tutto bene. Io sono molto stanca, ma grazie a Dio, non ci sono cose nuove. Si spera di aprire in agosto una casa a Sesto. Pregate affinché il Signore benedica quest’impresa, e se non è la sua volontà, ce lo faccia capire in tempo. Da Lucca notizie sempre migliori.
A Settimello stanno fabbricando la nuova casa. Il signor Priore è molto premuroso, speriamo continui ad esserlo.
Spero che sarete contente delle cose che vi abbiamo mandato. Se vi occorre altro, scrivete. L’importo del materiale per l’altare è di 70 lire. Regolatevi con don Francesco. Se pensate che gli debba mandare il conto da qua, fatemelo sapere; anzi ve lo accludo, così farete come vi sembrerà meglio. Se intendete presentarglielo, aspettate un momento adatto. Credo che non farà difficoltà, perché era contento quando mi ha chiesto di fare le ordinazioni.
Mando questi dolci per suor Marianna e per chi ne ha bisogno. È quanto è avanzato dalla festa: potranno prenderne uno per ciascuna. Il Signore vi benedica tutte unite alla

                                                     vostra aff.ma
                                                Sr T.M. della Croce

Non guardate agli errori né alla brutta calligrafia: non ho né testa né forza. Sono molto nervosa. Strappate tutto subito, per favore.