Adorazione perpetua

Testimonianze

Quando si arriva con il treno alla stazione di Firenze e ci s’incammina su una delle piccole traverse della lunga via che conduce al centro storico della città, si può notare, circondata da altri edifici e opere più imponenti, nascosta allo sguardo distratto di chi è alla ricerca di altro, una chiesina. Un semplice cartello con la dicitura “Chiesa del Corpus Domini”, invita ad entrare.

In questa chiesa si celebra in ogni istante, giorno e notte, quel “faccia a faccia eterno”, come amava dire S. Teresa di Gesù Bambino, che fin d’ora siamo chiamati a vivere: angeli e santi sono in continua adorazione, ed invitano chiunque ad unirsi alla loro Liturgia.

L’Adorazione Perpetua  era il sogno di Bettina, la nostra fondatrice: “Una chiesa dove l’Ostia Santa, sempre esposta nell’ostensiorio raggiante, su di un trono luminoso, giorno e notte, ricevesse l’adorazione delle sue figlie”.

Dopo cinque anni di ricerche, di piani, di progetti, ma anche di opposizioni a non finire, il grande sogno di Bettina, la fondatrice e madre della nostra congregazione, diviene realtà: l’11 gennaio 1902 ha inizio l’Adorazione perpetua nella nuova chiesa in via Bernardo Rucellai.

Dalla lettera di Bettina alle sue consorelle, 11 gennaio 1902 : “Carissime consorelle, non potete immaginare la santa soddisfazione di oggi. Dio solo può farvi comprendere quale gioia ho provato. Quando è buono Gesù con chi confida solo in lui. Non avendo tempo adesso, saprete tutto domani. Intanto preferisco rimanere qua stanotte per ringraziarlo, perché oggi non ho avuto che pochissimo tempo per farlo. Penserò a tutte, ma in modo speciale a quelle che si troveranno al tabernacolo. Domani mattina qui la messa è alle sette. Mi fermerò ad ascoltarla e dopo partirò per Campi. Nella massima fretta vi lascio al trono del supremo Re dove troverete sempre la vostra aff.ma Madre.”     B.Teresa Maria della Croce (Lettera n.67)

Da 110 anni ormai, giorno e notte,  insieme a molti amici laici e consacrati, ci alterniamo nella continua preghiera. Ci accompagna la certezza che ciascuno di noi può trovare risposta e compimento a quell’ultima domanda di Assoluto.

L’Adorazione eucaristica non è una devozione più o meno opzionale dei cristiani, ma il prolungamento dell’azione liturgica di Cristo che si offre a noi nelle specie del pane e del vino.  Nell’Eucaristia, il mondo vive da duemila anni della presenza di Cristo.