Bettina a Belo Horizonte

16/05/2017

Gran giorno di festa al Centro Bettina di Belo Horizonte, dedicato tutto a lei, la nostra Beata Madre, Teresa Maria della Croce, che ha donato alla nostra famiglia religiosa e  alla Chiesa la ricchezza di una vita spesa a servizio di Dio e dei fratelli.

Si conclude un percorso di incontri e  attività iniziate nel mese di marzo, durante il quale  bambini e adolescenti  si sono coinvolti ed impegnati  in vari fronti: dalla danza, alla rappresentazione teatrale, musicale, plastica. Il racconto della vita di Bettina è stato il filo rosso che ha legato i vari momenti.

Alle 9 la nostra chiesa era gremita di bambini e ragazzi, accompagnati dai loro genitori; era presente al completo anche tutto lo staff di educatori.  Ha presieduto la Celebrazione della Parola Alencastro, terziario carmelitano, sposato e padre di tre figli,  che si prepara a diventare diacono permanente in questa nostra Diocesi di Belo Horizonte che, attualmente, ha 170 favelas prive di sacerdoti e laici che possano annunciare la Parola di Cristo e somministrare i sacramenti.

Particolarmente toccanti e ricche di significato le parole di Alencastro all’omelia. Ecco alcuni passaggi:  “E´grazie a lei, al suo amore a Gesù e alla Chiesa che noi oggi siamo qui in questo giorno in cui celebriamo – insieme a Bettina – la memoria di S. Caterina da Siena. Due donne, due sante della medesima terra, la Toscana, vissute in epoche diverse, ma accomunate dalla medesima vocazione: la santità, realizzata ed espressa in modi diversi.

Il Vangelo di Marta e Maria ci offre l´opportunità di chiederci tutti: ragazzi, genitori, educatori, suore, giovani: Qual è la parte migliore che scelgo nella mia vita? Come viviamo questo quotidiano cammino di vita cristiana nelle nostre famiglie, nella scuola, nel lavoro, nel gioco? E voi, bambini e ragazzi, quando vi svegliate al mattino, vi ricordate di fare il segno della Croce? Voi, genitori, fate una preghiera con i vostri figli al momento del pranzo, della cena, prima di dormire?

Trovate il tempo per stare com i vostri figli e leggere insieme la Bibbia? Questo è il libroche ci insegna cos’è la vita, che ci insegna come vivere ed essere felici…. Ragazzi, qual è il desiderio più grande che custodite nel vostro cuore? E voi, genitori, non permettete che la logica del mondo distolga i vostri figli dalla vita vera”.

Terminata la celebrazione siamo passati tutti nella quadra, dove sono esposti i vari lavori realizzati dai diversi gruppi: il plastico di Campi con le sue case tipiche, il ponte, il Conventino sul  Bisenzio…tutto fatto con materiale riciclato.

L’angolo del contesto socio-culturale di metà Ottocento raccoglie alcuni aspetti caratteristici della vita quotidiana: il lavoro della paglia, come si viveva a quel tempo, i giochi dei bambini…

L’ambito artistico è rappresentato attraverso Il ballo de “Il trescone”, tipica danza toscana, nel quale si è esibito il gruppo dei grandi, mentre l’insegnante di musica ha fatto cantare al gruppo del pomeriggio l´Inno alla Beata Madre  “Fuoco d´amore” tradotto in lingua portoghese. Tutto si è svolto all’insegna della  massima serenità e allegria.

Ringraziamo il Signore per il dono di Bettina, per questo Centro di solidarietà dove la carità e il servizio ai più piccoli si fa risposta quotidiana di accoglienza e presenza. Un grazie speciale va a tutti gli educatori che hanno saputo coinvolgere i ragazzi nelle diverse attività di laboratorio con passione e allegria, e con momenti di riflessione e approfondimento tanto sulla vita della Beata Madre, quanto sull’aspetto religioso, culturale e storico.

Grazie  a tutte quelle persone che hanno donato le loro energie più preziose, il loro tempo, la loro disponibilità per il buon esito di questa festa, nella quale tutti ci siamo sentiti e ritrovati come una sola grande famiglia.

sr Francesca