Fondatrice e Madre

Teresa e le sue compagne hanno scelto Dio, ma ancora non sanno precisamente cosa Dio abbia scelto per loro. Intanto, seguono la strada tracciata da Teresa d’Avila, la grande riformatrice dell’Ordine carmelitano, maestra di vita interiore, privilegiando il silenzio e il raccoglimento, ma anche aprendo ogni giorno la casa per condividere qualcosa di questa stessa esperienza con altra gente del paese, soprattutto ragazze e spose che lì si raccolgono per lavorare insieme e ascoltare letture un po’ più interessanti delle solite chiacchiere.

Su queste fondamenta si innesta un imprevisto, un vero “fuori programma”: una madre morente chiede a Teresa di prendere in casa con sé le sue due bambine, già orfane di padre. Teresa accetta, rinunciando ai suoi progetti di vita ritirata, cominciando, da quel 19 febbraio 1877, ad accogliere una dopo l’altra tante orfane del paese fino a riempirne la piccola casa. Lo stile di vita viene così rimodellato a favore delle bambine.
Come conferma che l’opera è voluta da Dio, la Provvidenza non viene mai a mancare: il 5 agosto 1879 il proprietario di un terreno adiacente alla cappella di S. Giusto, le offre la possibilità di acquistarlo ad ottime condizioni. Così il nuovo convento s’innalza attorno alla Cappellina e, con esso l’idea di costruire una Chiesa più grande, dedicata al Cuore di Gesù.

Il 12 luglio 1888 Teresa e le sue compagne vestono l’abito Carmelitano.
La vita di Suor Teresa Maria è sempre segnata da contrarietà, sofferenze e incomprensioni che lei affronta con grande fiducia, cogliendole come occasioni per condividere la Passione del suo Signore, senza far uscire dalle sue labbra mai un lamento, solo chiedendo a Gesù la forza per affrontarle e offrirle per amore.
Il desiderio che fin da bambina portava nel cuore, di adorare Gesù nell’Eucaristia, si concretizza dopo tante difficoltà l’11 gennaio 1902, con l’inaugurazione dell’Adorazione perpetua da parte dell’Arcivescovo Mons. Mistrangelo nella nuova Chiesa del Corpus Domini a Firenze, dove continua tutt’ora ininterrottamente.

Da questo centro Eucaristico, cuore da cui scaturiscono tutte le opere dell’Istituto, viene la spinta a fondare altre case in Italia e in terra di missione. L’8 giugno 1904 salpano da Napoli le prime missionarie per la Siria, attuale Libano. La prima casa è a Kobayath. Il 29 maggio 1907 si realizza uno dei suoi grandi desideri: si apre una casa ad Haifa ai piedi del Monte Carmelo in Israele.
Con suo vivo dispiacere la Madre non potrà mai visitare le prime case di missione a causa di una lunga e dolorosa malattia, che la porterà – il 23 aprile 1910 – a fare la sua “volatina”, come lei chiamava il passaggio da questa terra al cielo.
Viene beatificata da Giovanni Paolo II il 19 ottobre 1986 allo stadio di Firenze.
L’ideale missionario voluto e trasmesso dalla Beata Teresa Maria della Croce, il suo sogno di “dare anime a Gesù” continua a provocare la sua Famiglia aprendola a sempre nuovi orizzonti di annuncio, incarnazione e testimonianza del Vangelo in Brasile (1979), Repubblica Ceca (1995), Egitto (2004).