Il Carmelo

IL CARISMA…DALLE ORIGINI

L’esperienza carmelitana non ha, all’origine, un Fondatore bene 
identificato, ma un gruppo di eremiti nella Terra Santa della fine del XII secolo, per i quali l’identità carismatica si configura intorno ad alcuni elementi significativi:
un luogo sacro: il Monte Carmelo, una catena montuosa del nord della Palestina che si affaccia sul mare. Nella Bibbia viene indicato come luogo e simbolo di particolare bellezza, alleanza, sponsalità, dell’«appuntamento» con il divino. Già nei primi secoli il Carmelo, in forza di un’antichissima tradizione, che considerava Elia fondatore della vita monastica, divenne uno dei luoghi preferiti da monaci ed eremiti, che si ritiravano dal mondo per incontrare Dio.

una regola di vita: i primi eremiti vogliono concretizzare l’ideale radicale del cristianesimo: «Vivere nell’ossequio di Gesù Cristo… meditando giorno e notte la Parola di Dio e vegliando in preghiera». Un ideale, dunque, primariamente contemplativo, affidato a persone che vivono per Dio solo.

una devozione mariana: sulla scia di Maria, madre e sorella, il carmelitano vuole aprirsi totalmente ad accogliere il Verbo Incarnato per generarLo continuamente al mondo.

Con Santa Teresa d’Avila e S. Giovanni della Croce, prende vita la Riforma Teresiana del XVI secolo, che vede rivivere nelle città l’originaria vocazione eremitica, all’interno di piccoli monasteri nei quali la pratica dell’orazione, l’intensa vita fraterna, la povertà rappresentano la possibilità concreta di custodire il rapporto personale con Cristo Amico e Sposo.

Teresa di Gesù pone al centro della sua riforma l’Eucaristia; ella ripensa e rinnova il Carmelo come luogo dell’amore sponsale con il Signore.
Il Carmelo di Teresa di Gesù e di Giovanni della Croce esiste per dire che al centro della vita di ogni uomo, e del consacrato in particolare, c’è sempre l’amore: l’amore incessantemente donato da Cristo e spesso rifiutato dall’uomo che non ne comprende la ricchezza.
L’ideale carmelitano si afferma e si tramanda, così, come annuncio della grande dignità dell’uomo, chiamato all’amicizia con il Dio di Gesù:
“Cos’è l’anima del giusto se non un paradiso, dove il Signore dice di prendere le sue delizie? Non vi è nulla che possa paragonarsi alla grande bellezza di un’anima e alla sua immensa capacità!”
(S. Teresa d’Avila Castello Interiore 1 M. 1,1)

In questo solco, la vicenda del carisma carmelitano continua ad arricchirsi attraverso i secoli e a fecondare la Chiesa: lo Spirito Santo ha suscitato uomini e donne che, sulla scia di Teresa di Gesù e di Giovanni della Croce, ma in contesti storici diversi, hanno dato vita a famiglie carmelitane di vita attiva per camminare al fianco degli uomini di ogni tempo.
Teresa Maria della Croce è una di queste: sulle orme del Carmelo Teresiano, nel 1874 insieme a due compagne si trasferisce in una casetta presso l’argine del fiume Bisenzio. Nasce così l’Istituto delle Suore Carmelitane di Firenze.