In pellegrinaggio verso B. Teresa Maria della Croce

27/05/2019

L’Associazione Eucaristica Diocesana di Treviso si è riunita per un pellegrinaggio a Campi Bisenzio, nel luogo in cui la Beata Teresa Maria della Croce iniziò la sua via verso la santità!

Molti di noi hanno anche ritrovato  le suore che avevano conosciuto ed apprezzato durante le ore dell’adorazione nella chiesina dello Zanotti. E’ stato un viaggio a ritroso nel tempo, per rivedere quei volti che ci erano diventati cari e che da anni ci erano lontani. Il viaggio è volato tra le preghiere e le battute simpatiche dell’assistente ecclesiastico monsignor Mauro Motterlini, che ci accompagnava in questo cammino verso Bettina, e grazie alla buona compagnia (suor Beatrice con le consorelle, il signor Paolo De Polo, presidente dell’Associazione, gli adoratori) che ispirava serenità e leggerezza di cuore. Chi vive nell’amore del Signore, pur nelle difficoltà della vita quotidiana, riesce a spargere attorno a sé il profumo dell’amore fraterno.

La visita al Conventino, delimitato dall’alto argine, ci ha mostrato che spesso le grandi imprese hanno inizi piccoli e silenziosi: nell’umile cucina, nelle camerette con le finestre affacciate sul verde la Beata Teresa Maria della Croce muoveva i primi passi verso la santità, forse inconsapevole di quello che avrebbe realizzato, ma zelante ed aperta alla volontà di Dio, forte in quella fede che rende capaci di cose impensabili: “Io mi sono decisa a voler sempre patire allegramente, sempre con l’aiuto di Dio, s’intende”.

La serenità dei luoghi si rispecchiava nel sorriso delle suore, che abbiamo incontrato dopo la Messa ed il pranzo consumato in allegria e convivialità; ognuno di noi aveva ricordi e nostalgie e rivedere le suore conosciute a Treviso ha riempito il cuore di felicità e commozione. A volte le parole non servono, o ne bastano poche… uno sguardo pieno di gratitudine, un abbraccio bastano a chi, condividendo la fede nel Signore, riconosce nel fratello e nella sorella uno strumento di amore. Anche visitare l’infermeria, dove siamo stati accolti dalle suore più anziane, è stata un’occasione per gustare l’esempio e la dolcezza di chi vive l’età avanzata mettendosi nelle mani affettuose del Padre Celeste.

Penso che un pezzettino di noi sia rimasto in quel lembo di terra toscana: nel Conventino, davanti alla tomba della Beata Teresa Maria della Croce, e tra le suore che abbiamo conosciuto allo Zanotti, all’adorazione; silenziose, disponibili, sempre pronte ad una parola d’incoraggiamento e di consolazione. Sapere che sono lì, che ci ricordano e pregano per noi, ci riempie di gioia. Sono loro, qui sulla Terra, la manifestazione del grande amore di Dio per ciascuno di noi.