Israele

 

Presenza di pace e di accoglienza

Comunità di Haifa

Comunità di Stella Maris

Israele è la dimora di una popolazione molto eterogenea proveniente da svariati retroterra etnici, religiosi, culturali e sociali. Una nuova società con radici antiche, ancora oggi in fase di fusione ed evoluzione. Dei suoi sei milioni e più di persone, 81% sono ebrei, 17,3% sono Arabi e il rimanente 1,7% comprende Drusi e altre comunità. Questa diversità etnica è una parte essenziale della società israeliana e influenza tutti gli aspetti della vita culturale, religiosa e politica.

In Israele sono presenti le tre grandi religioni monoteiste: ebraismo, cristianesimo e islam, un mosaico di fedi, riti, tradizioni che si intersecano e si differenziano.


In questo ambiente multiforme i cristiani sono la minoranza, circa il 2%, suddivisi in vari riti: greco-melchita, maronita, latino, armeno che determinano gruppi parrocchiali diversi per liturgia, celebrazioni, festività.

È evidente, quindi, che in Israele il problema principale è quello di dare un’identità cristiana e sostenere una fede che rischia continuamente di essere soffocata dal contatto con culture e religioni diverse.
La cristianità di Terra Santa si può definire una piccola Chiesa, piccola, ma madre in quanto ha dato i natali a tutte le chiese del mondo. Lì spiritualmente nasce ogni cristiano, lì sono custodite le radici della Chiesa universale e soprattutto una Chiesa nata alle pendici del Golgota, su un Calvario che continua a costituire la sua esperienza di ogni giorno.