La mia vita è vocazione

07/09/2018

Riconoscere, interpretare, scegliere: sono questi i tre momenti che papa Francesco ha identificato nel documento al Sinodo dei Giovani «I GIOVANI, LA FEDE E IL DISCERNIMENTO VOCAZIONALE» per mettere in moto un processo di discernimento.

Questi verbi hanno scandito la settimana di discernimento vocazionale offerta quest’anno dalla nostra famiglia religiosa a Montepiano (Prato):

Indicami, Signore, il sentiero della vita

Un’esperienza che ha messo in gioco la persona a 360° all’interno della vita fraterna e al ritmo della preghiera quotidiana, tra incontri di catechesi, meditazione della Parola, laboratori creativi e camminate tra i boschi di Montepiano. Don Francesco Vermigli, padre Davide Capano OCD, sr Emanuela Giordano, don Arian Shkurti hanno offerto le coordinate principali perché il discernimento diventi per ciascuno uno stile costante di vita.

“Non spegnete lo Spirito, esaminate ogni cosa e ritenete il bene” (1Tess5)

Nelle situazioni che viviamo, esterne ed interiori, c’è sempre un significato e un appello più profondo che va interpretato e noi da soli non possiamo farlo. Ciò può avvenire infatti solo all’interno di una relazione personale e quotidiana a Gesù Cristo con la ferma volontà di aderire a Lui. Questo terreno è l’unico in cui avviene ogni discernimento: il rapporto d’amicizia con Lui e la ferma decisione di seguirlo.