Non temere, tu mi appartieni

16/01/2017

Come la Vergine Maria pronunciò il suo “Eccomi”, così anch’io, dietro al suo immacolato sì, ho detto “Eccomi”.

Un sì maturato dopo un lungo cammino di esperienze e di verifiche nel Carmelo, nel quale ho potuto sperimentare la gioia di appartenere ad una famiglia religiosa. Un cammino non facile perché nel silenzio che si andava a creare dentro di me, tante paure saltavano fuori lasciando spazio ad un senso di inadeguatezza di fronte alla Verità di Gesù Cristo.

Ma Egli “mi ha tratto dalla fossa della morte, dal fango della palude, i miei piedi ha stabilito sulla roccia, ha reso sicuri i miei passi” (Sal 40,3) e “sacrificio e offerta non gradisci, gli orecchi mi hai aperto. Non hai chiesto olocausti e vittima per la colpa” (Sal 40, 7) perché “così dice il Signore che ti ha creato, che ti ha plasmato: “Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome; tu mi appartieni” (Is 43, 1).

Grazie Signore perché hai compiuto meraviglie in me e ti rendo lode ogni giorno della mia vita.

Grazie mio Dio per avermi affidata a Maria Immacolata, maestra di vita, immersa nella contemplazione del Tuo Volto Santo.

Grazie a tutte le suore della famiglia Bettina che mi hanno accompagnata con le loro preghiere.

Grazie alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuta nelle scelte più importanti del miopercorso ed infine un grazie a tutte le persone di buona volontà che il Signore mi ha posto accanto come segno visibile della Sua misericordia.

Mi affido alle vostre preghiere per il proseguimento del mio cammino, e che il Signore faccia scendere su tutti voi una pioggia di grazie e di benedizioni.

Grazie di cuore,

Carla