Raachine

Quando, nel 1976 siamo arrivate in questo luogo – dopo aver chiuso una grande scuola che gestivamo a Tripoli, per dedicarci maggiormente ai poveri – Raachine, il cui nome significa “villaggio delle rocce” era un piccolo villaggio di montagna sperduto tra le rocce, a 1400 mt. di altitudine, a un’ora di macchina circa da Beyrouth.

Allora era un luogo completamente abbandonato, privo di qualunque genere di assistenza, con un tasso di analfabetismo che toccava quasi la totalità della popolazione – circa 2000 persone.
L’obiettivo si impone da subito in modo chiaro ed evidente: costruire una scuola elementare gratuita in grado di accogliere 200 ragazzi circa.

A distanza di pochi anni la struttura scolastica non è più sufficiente ad accogliere i bambini, che arrivavano anche dai villaggi vicini, e che nel frattempo era diventata anche rifugio per famiglie intere che fuggivano dagli orrori della guerra.
Attualmente la scuola accoglie alunni compresi dall’età della scuola dell’infanzia fino alla scuola media.

La nostra presenza mira anche ad una formazione umana e spirituale delle famiglie dei nostri alunni soprattutto attraverso l’esperienza del M.E.C., Movimento Ecclesiale Carmelitano (www.mec-carmel.org) una realtà ecclesiale – appunto – che desidera essere luogo “in cui l’Amore di Dio si fa tangibile e in cui si viene accolti per essere continuamente rimessi in un fraterno movimento d’amore verso il prossimo” (p. Antonio Sicari).
Al riguardo ecco una testimonianza semplice, ma significativa di alcune mamme che settimanalmente si ritrovano da noi per un cammino di fede e di carità:
“Abbiamo imparato a volgere il nostro sguardo verso Dio, a trasformare la nostra vita in preghiera, a ringraziare il Signore e a glorificarlo in ogni tempo e in tutte le circostanze. Il convento “Oasi di Maria” delle Suore è diventato la casa dove condividiamo le nostre sofferenze e le nostre gioie, là viviamo come in una vera famiglia, ci amiamo e ci aiutiamo a camminare sulla via della santità.“
La nostra presenza si estende anche all’ambito parrocchiale, soprattutto nella preparazione dei bambini alla Prima Comunione e animazione della Messa domenicale con i ragazzi e giovani.

La guerra ha creato un’infinità di profughi e di nuove povertà per cui – grazie anche al prezioso contributo di tante persone sensibili e generose che collaborano con noi tramite le Adozioni a distanza, possiamo aiutare non solo gli alunni più poveri a mantenersi negli studi, ma anche molte famiglie fornendo loro generi alimentari e vestiario.