Sicar giovani a Ravenna

29/06/2018

Il gruppo Sicar ha pensato bene di concludere l’anno di cammino con una spensierata ed allegra gita nella bella Ravenna. La destinazione, decisa qualche settimana prima, appariva ottimale ai Sicarini poiché lontana da casa ma non troppo, facilmente raggiungibile in treno e soprattutto con tante meraviglie da offrire. Così domenica 24 Giugno, con Suor Marta, Suor Maya e Suor Dina, i più coraggiosi sono partiti con il treno delle 6.47 dalla Stazione di Santa Maria Novella e nonostante l’ora l’allegria era già diffusa e le risa e le battute importunavano chi ancora sonnecchiava in strada o sul vagone.

Si può dire che è stata una grande festa per tutto il giorno quando con occhi trasognati lo sguardo si perdeva nell’oro dei mosaici mentre una guida d’eccezione, la mamma di Maria Chiara, nativa del luogo, guidava lo sguardo e il cuore alla comprensione di tanta bellezza. Appena arrivati il Signore non ha fatto mancare il suo benvenuto al gruppo di gitanti che si è fermato a pochi passi dalla stazione per la celebrazione eucaristica nella chiesa di San Giovanni Evangelista, voluta da Galla Placidia come voto per essere stata salvata da un naufragio. Dopo una breve sosta i passi si sono fatti svelti per raggiungere il Battistero Neoniano, San Vitale e il mausoleo di Galla Placidia. Ancora il Battistero degli Ortodossi e il museo arcivescovile. Nutriti gli occhi e l’anima lo stomaco reclamava ormai la sua parte e il gruppo non ha potuto fare a meno che di concedersi una delle delizie della riviera romagnola, la piadina. Rifocillati e rinvigoriti i Sicarini si sono diretti velocemente a Sant’Apollinare Nuovo dove il corteo delle vergini e dei martiri li ha lasciati incantati. Curiosi cercavamo di “leggere” le scene più in alto del Nuovo Testamento, che come raccontava la mamma di M. Chiara, sono tra le più estese e complete del tempo.

Ormai era l’ora di tornare in stazione, ma non è mancato di concedersi un ultimo piacere alla gelateria di fronte alla stazione e con gelatoni enormi e musica latina i più allegri, insieme alle suore, si sono messi a improvvisare balletti con vere e proprie coreografie. Al ritorno, nonostante i vagoni pieni di turisti, la voglia di stare insieme era ancora molta e così chi stringendosi nelle poltrone, chi in piedi, chi su qualche “sedia” di fortuna, i nostri hanno potuto continuare a stare insieme, diffondendo allegria e buon umore in tutto il treno, ridendo, chiaccherando e giocando a carte e facendo ancora un po’ di merenda nella gioia piena di chi, nel e con il Signore, vive la propria vita.

Matteo Vescovi