Sulle orme di Santa Caterina da Siena…

12/02/2018

“E così ho dato molti doni e grazie di virtù, spirituali e temporali, con tale diversità, che non tutto ho comunicato ad una sola persona, affinché voi foste costretti ad usare carità l’uno con l’altro”.

Così è scritto nel capitolo 7  dell’opera “Il Dialogo della Divina Provvidenza” di Santa Caterina da Siena, e con queste bellissime parole mi piacerebbe iniziare una riflessione sulla giornata trascorsa da noi del gruppo “Sicar”, a Siena. Ho davvero un piacevole ricordo di quella gita, perché tutto si è svolto in serenità, gioia e comunione ed in ogni momento era percepibile il fatto che non fossimo soli e che Qualcuno di più grande ci stesse guidando.

Tante volte rifletto sulla frenesia che comporta il vivere in questo mondo, dove siamo presi molto spesso dal pensiero del dover “fare” per poter “essere”, e sempre più difficilmente riusciamo a renderci conto che per “fare” bisogna prima di tutto “essere” e partire quindi da noi stessi, da ciò che siamo veramente e dai doni che ci sono stati concessi, per poter adempiere totalmente a quella “missione” che Dio ha assegnato a ciascuno di noi. Una missione non esclusivamente per noi stessi,  quindi non finalizzata ad accrescere il nostro egoismo, ma una vera e propria “chiamata” ad essere a nostra volta “dono” per gli altri, a spenderci interamente per coloro che ci circondano, e tutto ciò per maggior gloria di Dio.

Ognuno di noi ha qualcosa di speciale, che lo rende ancora più unico di quanto già non sia, e che può mettere a servizio degli altri, perché sicuramente noi non siamo indispensabili per noi stessi, poiché non ci bastiamo e non saremo mai in grado di farlo, ma siamo e possiamo essere indispensabili per gli altri… E penso che non ci sia niente di più bello del poter essere d’aiuto per qualcuno, e quindi usare carità gli uni con gli altri. È così facendo infatti che possiamo avvicinarci sempre di più al Signore, e sperimentare così la gioia piena, la vera gioia.

Ecco, il trascorrere insieme questa giornata a Siena è stato un modo per “prendere del tempo” per noi stessi,  in quella che ormai nella quotidianità è diventata una “corsa contro il tempo” continua ed inappagabile. È stato un momento di condivisione in cui abbiamo avuto modo, non solo di conoscere meglio una città bellissima (con i suoi monumenti, le sue chiese, il suo patrimonio artistico e la sua storia), ma anche di conoscerci più a fondo gli uni gli altri e, per quanto mi riguarda, anche di conoscere meglio me stessa…

Ogni viaggio infatti, se vissuto a pieno, ti pone un po’ davanti a te stesso ed èun’opportunità in più per conoscerti, metterti alla prova e farti crescere e maturare, talvolta soprattutto spiritualmente, perché ti dà modo sperimentare la grandezza e l’immensità della Divina Provvidenza, sempre presente e pronta a prendersi cura di ogni creatura.

Ciascuno di noi poi ha davvero contribuito aggiungendo qualcosa di personale: chi l’ immancabile spensieratezza, chi la prorompente simpatia o l’efficiente organizzazione, chi  la proverbiale saggezza, chi la profonda conoscenza e  le spiccate battute, chi le perspicaci osservazioni, ed infine chi  gli affettuosi abbracci ed i sorrisi sinceri… Insomma il tempo è volato, e questa è un’ennesima riprova della qualità dei momenti vissuti e condivisi!

Ringrazio quindi ciascuno per la ricchezza che ha portato e ringrazio Dio per averci dato la possibilità di vivere questa bellissima esperienza tutti insieme! Spero che in futuro possa esserci modo di vivere nuovamente dei momenti così belli … Nel frattempo custodirò con cura dentro di me il ricordo di questa  giornata indimenticabile!

Maria Chiara