Ministero di carità di Teresa Maria della Croce

          L’eucaristia è «sacramento di pietà, segno di unità, vincolo di carità, convito Pasquale nel quale si riceve Cristo, l’anima viene ricolmata di grazia e viene dato il pegno della gloria futura» (Sacrosanctum Concilium 47)

          Per il fatto della sua femminilità, la donna ha una particolare capacità di «memoria» e di «profezia» nell’ordine dell’amore (MD 11). Non può ritrovare se stessa se non donando l’ amore agli  altri  (VC  34). E l’amore è il vertice della gerarchia della santità nella chiesa. Il più piccolo atto di amore è più grande di ogni diaconia. II ministero della carità è il fondamento dei ministeri perché essa è comunione con Dio e con gli altri sul modello dell’unità divina per la realizzazione del grande mistero di Cristo e della Chiesa.

Questa dimensione dell’eucaristia illumina il ministero di carità di Teresa Maria della Croce. Infatti la sua adorazione dell’eucaristia non era semplicemente un tuffarsi nella solitudine, un allontanarsi dalle faccende umane, un rifugiarsi sentimentale nell’orazione. Quella che  adora il Santissimo è sposa e madre, fondatrice e apostola. Unita a Cristo nell’eucaristia, si offre come Lui per le anime: «Vorrei di tutti i cuori degli uomini farne uno solo per riparare ai tanti oltraggi che continuamente si fanno a Dio» (dalle lettere) o «Iddio vuol molto bene alle anime che amano il prossimo più di se stesse. Ecco la mia ambizione: fare anime a Gesù» (Detto riportato nei processi).

(Padre Jean Sleiman)

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