L’inizio del vangelo di questa domenica, la sedicesima del tempo ordinario, ci presenta Gesù che è in cammino. Il cammino è l’atteggiamento tipico di ogni cristiano, che è chiamato a seguire le orme di Gesù Cristo. Non dimentichiamo che i primi cristiani venivano chiamati “quelli della via”, perché popolo in cammino, seguaci di Colui che ha condotto una vita itinerante, e proprio lungo la strada ha incontrato le persone, le ha guarite, ha suscitato in loro la fede, ha annunciato che il Regno dei cieli è vicino. Lungo il percorso Gesù si ferma a Betania e qui viene accolto nella casa di Lazzaro, Marta e Maria a Betania.
In questa casa Gesù trova ospitalità e accoglienza, riposo, comprensione e familiarità.
Il vangelo ci presenta innanzitutto Marta, impegnata a servire il Maestro, “tutta presa dai “molti servizi”, e poi la sorella Maria che, invece, si siede ai piedi di Gesù e ascolta la sua parola. Stare seduti ad ascoltare è l’atteggiamento tipico del discepolo. Non dimentichiamo che ascoltare non è solo un fatto di mente, di ragionamento, ma significa soprattutto accogliere; accogliere col cuore e nella vita. Ed ecco che Marta si lamenta con Gesù perché non riceve aiuto dalla sorella, che invece rimane seduta ad ascoltare il Maestro. Marta non capisce la sorella Maria, vorrebbe che la aiutasse e considera una perdita di tempo il fatto che lei stia seduta ad ascoltare. Ma Gesù rimprovera Marta e le dice: “Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta”. Gesù non condanna il servizio di Marta, anzi, non può che apprezzare il lavoro e l’impegno concreto verso il prossimo, ma condanna l’affanno, l’ansia, l’agitazione con le quali svolge tale servizio. Maria, invece, si mette in ascolto di Gesù, della sua parola e, come dice il vangelo, sceglie “la parte migliore”.
Gesù ci insegna che non dobbiamo lasciarci travolgere dalle tante cose buone da fare, ma il nostro impegno deve scaturire dall’ascolto della Parola di Dio, dal nostro stare in Sua presenza, altrimenti corriamo il rischio di affannarci inutilmente, di venire sballottati qua e là dai tanti impegni che abbiamo, perfino di vivere un attivismo sterile e di non godere la bellezza e la gioia della vita.
Anche noi, facciamo spazio a Gesù nel nostro cuore, accogliamolo con amore, e per fare ciò (soprattutto in questo periodo estivo) leggiamo ogni giorno un piccolo brano del vangelo, ascoltiamo in silenzio la parola che Gesù ha da dirci; lasciamo che questa Parola entri nella nostra vita, ci sia da guida, ci doni forza, ci faccia crescere nella fede, nella speranza e ci renda testimoni del suo amore!
Sr M. Silvia di Gesù misericordioso
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