Pregare il Vangelo della II Domenica di Quaresima: ASCOLTATELO

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Pregare il Vangelo della II Domenica di Quaresima: ASCOLTATELO

LA PROVA

Il contesto del Vangelo odierno è di PROVA: Gesù si prepara al cammino della croce, i discepoli seguono Gesù ma con molte aspettative sfalsate e paura. Pietro ad esempio, ha appena pronunciato la sua professione di fede, ma all’annuncio della sofferenza di Gesù, esclama:  «Dio te ne scampi, Signore; questo non ti accadrà mai!».

Questa esperienza viene sottolineata in parallelo dalla lettura veterotestamentale: Abramo non vede arrivare figli, non ha ancora una terra, e gli anni passano.

L’ESODO

Il monte, la nube e Mosè richiamano l’ESODO del popolo d’Israele nel DESERTO.

La nube è segno di oscurità e paura, ma anche di una presenza particolare di Dio (come il fuoco).

Gesù stesso parla del suo ESODO con i suoi interlocutori: Mosè ed Elia.

Qual è l’esodo, ovvero il PASSAGGIO,  che ci viene chiesto di fare?

E come compierlo?

Anzitutto il come, che intuiamo osservando Gesù stesso: PREGANDO.

Ma ci viene detto in modo esplicito dalla voce che risuona dalla nube in cosa consiste la nostra preghiera: consiste  nell’ASCOLTO.

L’ascolto non è solo un atto fisico, nella Regola benedettina troviamo scritto: “Tendi l’orecchio del cuore”. Si tratta di un’attitudine, un’inclinazione VERSO l’altro. E richiede che lo alleniamo, perchè spesso possiamo sentire, ma non ascoltare. L’ascolto chiede di sviluppare un’abitudine, chiede di restare nel presente, nella realtà che vivo in modo tale che io sia presente a me stesso, a Dio, a quello che vivo.

“Senza dubbio, tutto ciò che ascoltiamo, ma proprio tutto, non è altro che una preparazione all’ascolto di ciò che rimane in silenzio. Solo nell’habitat del silenzio, nelle lunghe giornate silenziose e di preghiera, l’ascolto può maturare” (J. T. Mendonça).

Perchè ascoltare?

È ascoltando che posso superare in me stesso lo scandalo della croce, la paura di fronte al dolore, alla prova.

Non vi è FEDE che non nasca dall’ascolto, un ascolto che va fino in fondo, in profondità.

L’ascolto è lo spazio in cui Gesù può agire e guarirci dalle nostre paure.

Quando la voce di Dio dice “ascoltate”, Gesù non ci sta propriamente dicendo qualcosa. Il senso infatti è ACCOGLIETELO, METTETEVI IN ASCOLTO DEL SUO MISTERO. L’ascolto ci pone di fronte a Lui, ma anche CON LUI E IN LUI. (J. T. Mendonça)

Chi ascolta è simile a una casa costruita sulla roccia. Tempeste, crisi, notte oscura…restano. La differenza sta nel modo in cui si resiste alla prova.

Ovvero, con FIDUCIA. La scelta di seguire Gesù non ci risparmia la sofferenza: quello che ci dà è la capacità di viverla nella FIDUCIA. E questo nasce dal RADICAMENTO NELL’ASCOLTO.

La fede viene da ciò che si ascolta.

Per questo si tratta di ascoltare Lui. Gesù SOLO.

PROMESSA E TRASFIGURAZIONE

Ecco che la stessa realtà viene trasfigurata, ovvero si riempie di luce. C’è la certezza di una promessa. E Dio è fedele alle sue promesse.

suor Marta del Verbo di Dio

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