La città di Dio, la Gerusalemme celeste, la città Santa descritta nell’Apocalisse, dimora piena di luce di Dio, preziosa e tersa come una gemma preziosissima, scende dal cielo.
Questa città è la dimora dell’Agnello, ovvero di Gesù Cristo, figlio di Dio, che ha dato la sua vita per amore mio, per amore di ogni uomo.
Questa città non ha bisogno di luce esterna, è alimentata da una luce interiore, propria, che viene dalla presenza di Dio che la abita.
Questa dimora di Dio non è distante, separata dalla nostra realtà. E’ scesa dal cielo, e ora dimora tra noi, in mezzo agli uomini.
Molto di più: Dio dimora presso di noi, in noi.
Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, viene a noi e prende dimora in noi.
Ne parla anche S. Teresa d’Avila nel “Castello interiore”: ella paragona l’anima come un castello appunto, che è la dimora di Dio in noi, e la cui descrizione ricorda immediatamente, per la preziosità e lo splendore, quella della città Santa, la Gerusalemme celeste:
Possiamo considerare la nostra anima come un castello fatto di un sol diamante o di un tersissimo cristallo, nel quale vi sono molte stanze, come molte ve ne sono in cielo.
Del restom se ci pensiamo bene, che cos’è l’anima del giusto se non un paradiso, dove il Signore dice di prendere le sue delizie? E allora come sarà la stanza in cui si diletta un Re così potente, così saggio, così puro, così pieno di ricchezze? No, non vi è nulla che possa paragonarsi alla grande bellezza di un’anima e alla sua immensa capacità! (Castello Interiore, 1,1)
In questo luogo-dimora, Dio ci dona una pace interiore molto più profonda di qualsiasi turbamento superficiale: Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.
Possiamo lasciare andare ogni paura, pensando che i sentimenti e i pensieri che a volte ci inquietano sono solo le onde superficiali di un oceano che è molto più profondo, e che nel suo abisso, infinitamente amato, può godere di pace e stabilità.
Si tratta solo di entrare in questa dimora di Dio, rientrare in noi stessi, attraverso un ascolto silenzioso della sua Parola, della sua Presenza. E in questo ascolto, rimanere nel suo amore.
suor Marta del Verbo di Dio
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