Nel Vangelo di oggi Gesù parla dell’ansia e angoscia per le cose che dovranno accadere sulla terra. Sicuramente non per farci paura. Anzi. Piuttosto ci invita a fare nostro un atteggiamento inaspettato: “Risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.” Nei tempi di oggi in cui vediamo tanta violenza, paura, guerra e insicurezza intorno a noi, è probabilmente più facile aspettarsi che le cose non vadano bene, aspettarsi di peggio.
La Chiesa invece, in questa prima domenica d’Avvento, ci propone come atteggiamento da coltivare l’attesa del bene: attesa della nostra liberazione, attesa della venuta del Signore, attesa della salvezza. L’Avvento è il periodo della speranza per eccellenza. Siamo chiamati a riaccendere la speranza vera, profonda, quella di Dio. “State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano.” Il Signore ci invita a non lasciarci vincere dalla pesantezza della vita, dalle preoccupazioni, dalle visioni apocalittiche del mondo e della nostra vita.
“Vegliate in ogni momento pregando.” Entriamo piuttosto nel santuario del nostro cuore e lasciamoci toccare da Colui che ci abita. Solo così potremo scoprire le sorgenti della vera speranza che supera le superficiali speranze di questo mondo e trovare la forza di guardare il nostro futuro senza paura. La speranza vera non chiude gli occhi di fronte alle difficoltà di questo mondo, né le banalizza. Ci dona la consapevolezza che il male, la sofferenza e le preoccupazioni non avranno l’ultima parola. Attende il compimento della promessa di Dio e ci permette di mettere le nostre forze a servizio del bene con coraggio e fiducia.
Buon Avvento a tutti!
Suor Irena del Volto Santo
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