Pregare il Vangelo della II Domenica di Natale: En arché en o logos

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Pregare il Vangelo della II Domenica di Natale: En arché en o logos

Dal Vangelo di oggi, il Prologo di San Giovanni, conosciamo che il nostro Dio è Verbo, è un eterno e ininterrotto dialogo d’amore, che continuamente ci chiama a partecipare della sua stessa vita di comunione. Fondamentale è riconoscerlo: rischiamo di non accorgerci del Dio che parla dall’interno delle nostre situazioni di vita o della nostra storia.

Pregare il Vangelo di oggi può significare dunque l’atto del porci in ascolto. Fare silenzio, per ascoltare. Senza paura di non sentire nulla. L’importante è affinare l’udito che ci permette di prendere contatto con la nostra parte più vera, originaria, quella che ci riporta al principio di ogni cosa, quando Dio pronunciandoci ci ha donato la vita.

Dio ci parla nel nostro presente. Dunque più siamo presenti a noi stessi, al nostro “qui ed ora”, evitando di evadere in qualsivoglia modo, ma restando lucidamente ancorati alla nostra realtà attuale così com’è, più saremo in grado di coglierne la voce e aprirci a questa relazione vitale. L’ascolto infatti è anzitutto un’inclinazione verso l’altro. Ci introduce in un rapporto: con il Dio presente nella nostra vita. E in un rapporto più autentico con gli altri: ascoltandoli veramente, li amiamo.

La Parola di Dio non è una parola qualsiasi, tra le tante, è una Parola che riuscirà a distinguersi chiaramente tra i mille rumori che rimbombano nella nostra vita, o tra alcune false parole che ci promettono felicità ma non riescono a darcela. Questo perchè tale parola è il Verbo: il verbo in una frase sostiene tutti gli altri elementi dando loro significato. Quando si studia una lingua e si vuole tradurre una frase si parte sempre dal verbo per arrivare poi a comprendere tutte le altre parole. Coltivando la relazione con la persona di Gesù, la nostra vita si aprirà dunque al suo senso più profondo, si rivelerà nella sua verità. Il dono ci precede: dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto e grazia su grazia.

suor Marta del Verbo di Dio

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