Pregare il Vangelo della XVII Domenica: ENTRA NEL REGNO DI DIO

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Pregare il Vangelo della XVII Domenica: ENTRA NEL REGNO DI DIO

Il Vangelo di oggi è un invito a entrare in noi stessi, ad abitare la nostra interiorità, a tornare al cuore: lì Dio dimora, lì troviamo un tesoro, una perla di alto valore, che rappresenta la nostra identità più profonda.

Come afferma S. Elisabetta della Trinità:

«Ho trovato il mio cielo sulla terra, perché il cielo è Dio, e Dio è nella mia anima. Il giorno in cui l’ho capito, tutto si è illuminato per me.»

Ecco il Regno di Dio a cui siamo invitati a rientrare: il sentimento che accompagna questa esperienza è quello di essere pieni di gioia. E questa gioia è contagiosa ed è in grado di costruire relazioni di comunione con gli altri, proprio a partire da questa fonte interiore, e così il Regno di Dio diventa anche realtà che ci lega gli uni agli altri, realtà che come un seme già cresce ora, nel nostro presente.

«Il Regno di Dio è dentro di noi… Viviamo con Lui come con un amico.»

Pienezza di gioia, pienezza: questa è l’esperienza che facciamo quando troviamo in noi questo tesoro prezioso che è il rapporto con il Dio, dal quale sappiamo di essere amati. Questa pienezza è espressa nell’immagine di una rete piena di ogni genere di pesce, che ci fa intuire che in questo rapporto personale con Dio nulla viene scartato, ma ci possiamo entrare con tutto quello che siamo, anche con le nostre contraddizioni e le nostre zone oscure e ferite.

«Raccogliti in te stessa: troverai Dio, e in Lui tutto ciò che desideri.»

Ma un altro filo rosso che guida le letture di questa domenica al Vangelo, è l’avere un cuore docile che sappia distinguere il bene dal male. E’ la preghiera che possiamo esprimere insieme al re Salomone, e il dono che ci viene fatto da questo rapporto personale con il Dio che in noi dimora. Egli infatti raffina la nostra capacità di distinguere non solo tra ciò che è per il bene e ciò che causa il male, ma ci aiuta a distinguere tra un bene e un bene maggiore, guidati dalla carità, dall’amore, suprema legge del Vangelo. Il cuore docile e saggio, sa che tutto concorre al bene, quando si ama Dio, perchè Dio sa volgere anche le realtà più oscure e dolorose a un di più di amore, perdono, profondità, ci chiede solo di vivere tutto con Lui, aggrappati al suo amore.

«L’anima che vive unita a Dio vede tutte le cose nella sua luce.»

Il “padrone di casa” è chi vive una relazione profonda con Dio. Dal tesoro del cuore sa trarre il bene dalla propria storia passata, letta e vista alla luce di Dio, e dalla propria vita presente e futura, che è sempre nuova occasione per crescere nell’amore.

Concludiamo dunque con un’altra citazione di S. Elisabetta della Trinità:

«L’anima che, mediante il raccoglimento, vive già nel cielo della sua fede, sotto lo sguardo del suo Dio, in quella semplicità che la separa da tutto, è come un’arpa sotto il tocco misterioso dello Spirito Santo.»
(da L’ultimo ritiro, I)

suor Marta del Verbo di Dio

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