Dicembre 2024

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Le notizie dalla nostra comunità di Dronka (diocesi di Assiut) in Egitto sono molto ricche di attività e volti di ogni età. Le foto che catturano alcuni momenti di catechesi, preghiera e condivisione mostrano una partecipazione di bambini, ragazzi e adulti sempre molto numerosa, che parla di una Chiesa viva, feconda, forte nella fede e nella speranza.

Gioire nella speranza: è il ritiro per i ragazzi delle superiori e i loro catechisti della diocesi di Assiut. Un ritiro fatto di silenzio e nella meditazione della Parola di Dio. Ogni ragazzo è stato accompagnato personalmente, vi sono stati momenti di adorazione, esame di coscienza e discernimento tra il bene…e il bene maggiore!

Giriamo in tutte le parrocchie incontrando i ragazzi delle superiori, affrontando temi a loro più vicini, come quello dell’amore: cos’è l’amore vero? Come posso capire se quello che vivo è un amore vero o no?

La parrocchia di Dronka in cui siamo presenti ha organizzato inoltre una scuola materna per bambini dai 3 anni (mentre la scuola pubblica accoglie solo a partire dai 5 anni). I bambini hanno bisogno di una figura che stia loro vicini e che li educhi. La comunità offre loro non solo un riferimento educativo, ma anche esercizi di psicomotricità, una regola giornaliera di piccoli riti quotidiani che li aiuteranno nel passaggio alla scuola primaria e un’introduzione alla preghiera e al rapporto con Dio. Nelle foto è possibile vedere il progetto di quest’anno: i bambini sono andati da un sarto dove hanno visto come si prendono le misure, si taglia un tessuto e si cuce un abito da uomo.

In parrocchia è nato inoltre un gruppo per bambini e persone con disabilità. I bambini disabili hanno bisogno soprattutto di affetto e pazienza. Suor Mariam ci dà la sua testimonianza personale: “entrando in questo gruppo ho ritrovato me stessa, ho imparato da loro la semplicità di amare gratuitamente, la gioia di un sorriso”. E’ un servizio fatto di gesti di cura, incontro e gioco. Questi momenti sono un aiuto affinchè i ragazzi possano ogni tanto uscire dal loro ambiente e vedere posti diversi, vivere esperienze di socialità e di preghiera. Questo ha aiutato la comunità parrocchiale stessa a conoscere e ad accogliere le persone con disabilità.

La comunità vive ora il tempo dell’Attesa in preparazione al Natale, sotto il segno della Speranza: è il tema che ora accompagna anche le famiglie della nostra parrocchia.

I ragazzi, oltre ai momenti di preghiera e adorazione, stanno vivendo anche momenti di servizio e carità rivolti a ragazzi disabili e alle persone anziane. Noi suore andiamo a visitare persone e famiglie che sono in difficoltà, che vivono un lutto.

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Padre Miguel de María Márquez Calle, generale dell’Ordine Carmelitano, ha celebrato oggi la S. Messa nella chiesa di San Giuda Taddeo a Roma. Durante la Messa ha distribuito i semi della senape di Betlemme alla gente, come simbolo della piccolezza, che nelle mani di Dio può crescere ed essere molto feconda. La nostra debolezza, i nostri limiti, non sono mai un problema. Il problema è solo la fiducia. Lui può fare i miracoli in chi si fida veramente. Pensiamo a Davide: è il più piccolo, ma avrà fiducia in Dio e vincerà Golia. Mi dico: sono piccolo! E il Signore risponde: E’ impossibile per te, non per me! Noi siamo canali: siamo piccoli, poveri, ma diciamo “Eccomi!” e il Signore compie miracoli. Se il Signore trova l’umiltà nel cuore di una persona, farà miracoli! Gesù afferma: “Sono venuto per fare la volontà di Dio”. Ogni giorno anche noi chiediamoci: cosa vuoi dirmi Signore? Icona dell’Avvento è Maria, donna incinta e in cammino, si fida di Dio senza alcuna sicurezza e si mette in cammino, in fretta, ovvero con amore, con il cuore innamorato.

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14 dicembre 2024: Mary entra nella tappa del postulandato nella comunità di Dronka in Egitto. Questo primo passo del cammino di consacrazione permette di approfondire il proprio discernimento sulla scelta di vita facendo un’esperienza diretta della vita religiosa: vita di preghiera, vita di comunità e apostolato.

Durante questo periodo si viene accompagnati a fare un cammino di maturazione umana e spirituale, e a conoscere e comprendere progressivamente l’identità della vita religiosa e del nostro carisma.

Si conosce più direttamente la preghiera carmelitana e liturgica tipica della nostra Famiglia religiosa, così da scoprire la bellezza di un’amicizia intima e personale con Gesù Cristo, cuore dell’esperienza carmelitana.

Mary, che ha già vissuto per dei brevi periodi nella comunità di Dronka e ha inoltre trascorso alcuni mesi nella comunità di Firenze, ha la possibilità così di verificare ulteriormente la propria chiamata alla consacrazione e proseguire nel cammino di appartenenza e sponsalità.

Accompagniamola con la preghiera.

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